L’ipod è diventato un oggetto di culto per diversi motivi, uno dei quali è il suo design. Attenzione però a non confonde questa parola con qualcosa che descrive semplicemente il lato estetico del prodotto, design significo molto più di questo.
Apprendimento, efficienza d’uso, facilità d’uso al primo incontro, estetica, scelta dei materiali, portabilità, usabilità, sono solo alcuni dei fattori che diventano la base di un buon design e quindi di un potenziale successo. La mente umana si approccia ad un nuovo strumento attraverso due tipi di conoscenza (o informazione), quella del mondo e quella nella nostra testa ovvero, rispettivamente, quella che un oggetto porta con se (attraverso il suo design, attraverso l’interpretazione che quell’oggetto offre) e quella che noi abbiamo dovuto apprendere per poterlo utilizzare. Nel caso di un approccio con uno nuovo strumento, ma più in generale durante tutta la nostra vita, scegliamo se affidarci più all’una o all’altra conoscenza. Questa conoscenza porta l’uomo a dover effettuare uno scambio: ottenere vantaggi da un tipo di conoscenza perdendo però, i vantaggi dell’altra.
La conoscenza del mondo esterno funge da promemoria di se stessa. Questo significa che se uno strumento è progettato secondo un criterio logico, usabile, adeguato ad un interpretazione istantanea e non errata, non avremo bisogno di apprendere e memorizzare in maniera strettamente mnemonica come si usa quell’oggetto. Tutto questo permette un notevole vantaggio temporale sull’apprendimento, nonché un minore dispendio di tempo ed energie. Un oggetto come l’iPod, a differenza di altri, si porta dietro tutti questi concetti. Il design non solo un concetto “artistico” in grado di rendere più gradevole la vista di un oggetto, ma il risultante di tutti questi ragionamenti affiancati ad una bellezza oggetiva del prodotto.
L’utilizzo di una ghiera sensibile al tocco e un pulsante per confermare le voci di menù, sono il risultato di un lavoro di usabilità enorme. Utilizzando questi strumenti si riduce al minimo la possibilità di sbagliare azione al momento dell’utilizzo. La conoscenza del mondo, in questo caso, offre la possibilità di utilizzare lo strumento in modo corretto a scanso di equivoci.
La chiera permette un solo tipo di movimento: rotatorio. A sua volta questo movimento può essere effettuato in senso orario o antiorario.
La scelta di utilizzare questa possibilità per regolare il volume, nasce dalla conoscenza pregressa che tutti noi abbiamo acquisito grazie all’uso di potenziometri, più comunemente “manopole” per la regolazione del volume negli impianti stereo. Il movimento antiorario della manopola dà la possibilità di diminuire il volume, al contrario per aumentarlo basta girare la manopola (o in questo caso la ghiera) in senso orario. Questo è il tipico esempio in cui l’interpretazione sostituisce l’apprendimento.
Al centro della ghiera è stato posto un pulsante in grado selezionare la voce di menù desiderata, mentre i comandi per muoversi tra i brani e per accedere al menù sono posti in posizioni ben pensate e difficilmente confondibili. Se c’è anche la più remota possibilità che qualcuno compia un errore, prima o poi quell’errore verrà commesso. Posizionare dei tasti comando uno accanto all’altro senza uno schema mentale ben preciso, potrebbe portare ad un errore di pressione con il risultato che l’intenzione dell’utente si vanifica. Il telefono cellulare di mio padre, per esempio, presenta un grosso errore di usabilità, infatti il tasto per rispondere ad una chiamata in arrivo è collocato subito sopra di un tasto che annulla la chiamata in arrivo. Spesso mi capita di chiamarlo e sentirmi chiudere il telefono in faccia, ma questo è frutto di un banale errore di pressione, dovuto anche al fatto che la dimensione dei tasti ed il materiale con cui sono fatti, non permette di essere sicuri che si prema il tasto giusto.
Nell’iPod, attraverso la ghiera e il tasto “ok” posto al centro della stessa, si ha il completo controllo sullo strumento (libreria, album, brano, foto, dati vari, agenda, giochi e video).
Ancora oggi non è stato inventato alcuno strumento della stessa categoria capace di portare con se tutte queste informazioni capaci di rendere davvero banale l’interpretazione del funzionamento.
La conoscienza che abbiamo acquisito è efficiente, perchè non c’è bisogno di alcuna ulteriore interpretazione, ma per usare la conoscenza della nostra testa, bisogna avercela e spesso questo richiede una quantità notevole di apprendimento, con successivo dispendio di energie e tempo.
L’efficenza d’uso è diretta conseguenza del design. Un ottimo design permette un miglior utilizzo dello strumento stesso e di tutte le funzioni che esso offre.
La tecnologia intesa in questo senso si sta portando sempre più verso la creazione di uno strumento capace di fungere da “telecomando della propria vita”, in grado di effettuare diverse operazioni e compiti, unendo tutti quei compiti che prima (anche se meno, in realtà accade ancora oggi) richiedevano diversi oggetti, non sempre a portata di mano. Il telefono cellulare ne è un esempio lampante. Da semplice mezzo in grado di effettuare e ricevere telefonate, si è evoluto e continua ad evolversi, come uno strumento polivalente in grado di mandare semplici messaggi di testo, messaggi multimediali, scattare fotografia in alta qualità, inviare e ricevere email anche con allegati, leggere file con formati fino a qualche tempo fa utilizzabili solo mediante pc, o navigare su internet via GPRS, UMTS o WiFi, tutte funzioni che già permettono di effettuare una miriade di operazioni che regolano e organizzano la nostra vita.
Questa concentrazione di funzioni in un solo strumento ha come contro la necessità di dover creare sistemi di pilotaggio delle stesse, capaci di sfruttare a pieno le potenzialità offerte dallo strumento. Qui entra in gioco il buon design.
L’ipod è stato in grado di migliorarsi, arrivando alla 5a generazione (l’ipod Video) con un design esattamente identico a quello delle generazioni immediatamente inferiori, ma addirittura migliore sotto l’aspetto dell’ usabilità, rispetto alle primissime versioni. Nonostante la crescita delle funzioni, la modalità di utilizzo rimane identica. Questo concetto garantisce all’azienda il ritorno quasi certo della clientela che essendosi trovata bene in passato, vuole aggiornare il proprio strumento con nuove funzioni e caratteristiche.
Ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte. Creare uno strumento brutto, anche se efficientissimo può essere sinonimo di declino e non riuscita, così come vale anche il contrario. Esempi che dimostrano questa teoria, nella storia del mondo, ce ne sono a centinaia, in tutti i campi. Quanti di voi andrebbero in giro con la tuta di superman? quanti si metterebbero quell’orribile calzamaglia? eppure se esistesse davvero potrebbe essere costruita con un tessuto caldissimo ma leggero, elastico ma robusto, a prova di fuoco, gelo, bombe e raggi laser. Nonostante tutte queste qualità il design è orrendo. James Bond, in questo senso, rappresenta il miglior connubio tra classe e tecnologia.
Ancora, se la FIAT Duna fosse stata costruita con materiali migliori, con maggiori confort ad un prezzo stracciato, secondo voi avrebbe spopolato più o meno della FIAT cinquecento?
Se l’Italia non fosse cosparsa di opere d’arte riconosciute oggettivamente a livello mondiale, avrebbe la stessa fama ? sarebbe riconosciuto come “il bel paese” in tutto il mondo?
Il senso e la ricerca del bello è parte della natura umana, questo è indubbio. Se pensate poi che la tecnologia sta avendo un ruolo sempre più importante nella nostra vita e se considerate che presto saremo circondati da tecnologia sia a casa che a lavoro che per strada, allora un oggetto bello non può che migliorare il nostro quotidiano rapporto con esso.
Se questo senso del bello viene coniugato con una scelta di materiali d’eccellenza, in grado di resistere a diversi agenti esterni, rifiniti con cura e in grado di mantenere un buon livello qualitativo nel tempo, allora si ha un altro motivo di successo. Prendete una Ferrari, una Lamborghini o qualsiasi altra macchina di questa categoria. Le prestazioni migliori sono state affiancate ai migliori materiali presenti sul mercato e ad un design accattivante, di classe, unico nel suo genere. Non credete che il successo indiscusso di queste auto derivi dall’ottimo mix di queste caratteristiche nonostante il prezzo d’acquisto difficilmente avvicinabile?
In ogni modo, un oggetto come l’ipod nasce per una esigenza specifica: quella di essere portabile. Oggetti come l’iPod di 4° e 5° generazione permettono un livello di portabilità in funzione delle prestazioni e della capienza estremamente alto. Un iPod video, un Nano, così come un Mini, un Photo o uno shuffle, hanno racchiuso qualità tecniche, stile, design e usablità in spazi estremamente ridotti, riuscendo (in proporzione alla dotazione) a far avvicinare la concorrenza, senza mai effettivamente permettergli il sorpasso, nonostante il prezzo risulti non proprio accessibile a tutti.
bibliografia:
La caffettiera del masochista | Donald Norman
Smart Mobs. Tecnologia senza fili, la rivoluzione sociale prossima ventura | Howard Rheingold





Si scrive “ghiera”
hai ragione. Errore di distrazione.
un riassuntino no?
mi sono fermata al terzo capoverso….
Il fatto che i Google AdSense attualmente mi stiano mettendo una pubblicitàdi Scientology sotto al tuo post, deve essere non casuale
Detto questo, l’usabilitàè una materia complessa e prevede che si testino in una comparazione più prodotti, per poi valutare cosa è meglio.
Valutare l’usabilitàcon preconcetti o esperienze univoche (per tua stessa ammissione non hai esperienza di lettori mp3 diversi dall’iPod) non ha valore.
Insomma, prima di assolutizzare un concetto hai il dovere di fare un buon numero di comparazioni, di provare la diversitàe di ricordare che i concetti di “meglio” e “peggio” prevedono confronti. E peggio ancora quelli assoluti di “il migliore” e “il peggiore”.
Il fatto che l’iPod sia diventato quel che è grazie alla sua interfaccia è risibile ed è ingenuo sostenerlo seriamente. E’ diventato così perché è diventato trendy, perché è un oggetto di design, ecc. Ciò non toglie che possa avere caratteristiche tecniche più o meno valide (costasse 200 euro e non 330, sarebbe un ottimo player per il suo prezzo), ma gli assoluti non provati si accompagnano bene solo con la religione e l’estremismo politico. Cose che non pratico.
Il mondo è strapieno di formichieri che vanno in giro a dire che le formiche sono la cosa più buona al mondo.
come sei dolce..più fai così più mi innamoro di te suz!

scherzi a parte, il fatto che a me ora compaia un AdSense di google che parla di “Tipi di Droga” spiega tutto. Nient’altro da aggiungere.
anzi no, una cosa l’aggiungo: ci sono diversi tipi analisi dell’usabilitàche non prevedono un’ analisi comparativa. Dipende sempre da quale si ritiene più opportuna ed efficace..
Scopro con piacere che Suzukimaruti e Giovanni
sono in perfetta sintonia. :o)
Cosa molto gradevole e interessante con voi due son sicuro….. diventero’ un esperto in materia
Cmq Bravi entranbi e’ bello vedere diverse persone che portano avanti le proprie idee in maniera civile e tutto sommato che vi devo dire anche divertente
Un consiglio avete mai pensato di diventare testimonial( retribuiti ) uno di apple e l’altro di maicrosoft ???
io un pensierino lo farei
Skerzi a parte conplimenti a entranbi continuate cosi’ io mi informo sentendo le famose due campane e mi diverto pure :o)