L’utilizzo delle tecnologie per affrontare il problema della povertà, lascia molte persone stupite. Chi non vede oltre il proprio naso non ne capisce la portata.Qualche giorno fa Nicholas Negroponte ha svelato finalmente al grande pubblico il suo grande progetto (e quello del MIT).
Si tratta del laptop da 100$ che secondo Negroponte ed il MIT Media Laboratory, riuscirà a cambiare le sorti dell’insegnamento e della divulgazione informatica in paesi come Africa, Asia, Sud America ecc.
Ecco come ne parla Negroponte su puntoinformatico:
"L’obiettivo è di dare uno strumento informatico ad almeno 150 milioni di giovani, in Asia, in Africa e nell’America del sud", dichiara Negroponte nel corso della cerimonia di presentazione. Il progetto, nato dalla collaborazione tra MIT, AMD,Google, NewsCorp e Redhat, prevede la vendita di questi laptop ai governi di Brasile, Egitto, India, Cina e Sud Africa.
Il costo del computer non raggiunge i 100 dollari e si tratta di un’occasione incredibile per l’evangelizzazione informatica di una sterminata popolazione di fascia scolastica. "Ma è ancora troppo poco", puntualizza Negroponte. Le istituzioni dei governi aderenti alla proposta del MIT compreranno "tonnellate" di questi laptop, che verranno forniti gratuitamente soltanto a studenti e docenti. "Sarà impossibile utilizzarli altrimenti", sostiene l’esperto, "perché faremo in modo da renderne il furto un gesto condannato dalla società, come rubare dalle chiese o da un vagone postale".
Il portatile non sfoggia un design raffinato ma è ricoperto da uno chassis in gomma, resistente e colorato, che ne consente l’uso in qualsiasi condizione: "Devono essere indistruttibili", puntualizza Negroponte. Gli sviluppatori hanno fatto di tutto per contenere al minimo il consumo energetico dell’apparecchio, fornito di una CPU AMD a 500Mhz, di connettività WiFi e di un dispositivo d’emergenza per l’alimentazione a manovella.
Il sistema operativo è una versione speciale di Linux RedHat, resa leggerissima ed ottimizzata per le limitate risorse hardware. Quattro porte USB ed un monitor LCD a colori completano la dotazione di questo "Cavallo di Troia", come ha scherzosamente accennato Negroponte, "per cambiare le dinamiche della formazione scolastica in tutto il mondo".
Negroponte non è però il solo a credere in questa strada. Con lui ci sono molti altri Guru del settore tra cui Howard Rheingold che da tempo si sta occupando della questione. Proprio oggi, attraverso il suo blog, formalizza per l’ennesima volta il suo pensiero, dimostrando come l’impatto di questi mezzi riesca a cambiare le sorti della gente.
Un consiglio: Non affrettatevi a trarre conclusioni magari banali. Non pensate alla TV e a quello che dice in merito. La televisione è il più grosso male dei nostri tempi. Internet ne è la cura. Con la rete non siamo più dipendenti da nessuno, tantomeno da qualche palinsesto generalista e politicizzato.
Siamo finalmente liberi di agire a modo nostro e soprattutto attivamente.
Per far questo ci abbiamo messo molto più di 15 anni. Qualcuno di noi ci deve ancora arrivare (i politici per primi).
Se però c’è qualcuno che vuole tagliare questo traguardo il prima possibile, dobbiamo rendercene conto e lasciargli la strada, dimostrando quanto grande siano questi artifici per socializzare e condividere.
Dobbiamo dargli le stesse possibilità che abbiamo avuto noi.
Il motto è semplice: lowtech hisharing





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